Paola Volpato


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Mario Stefani


Presentazione personale a Noale - Torre delle Campane,
18/28 maggio 1985



Opere grafiche, olii, in una gamma ampia e ricca di spunti narrativo pittorici. La tematica preferita dalla Volpato è, soprattutto negli olii, il piacere del movimento, la lotta, il confronto, tendendo il tutto a sublimarsi in una essenzialità che riduce ogni cosa ad una conclusione temporanea legata al momento dialogico, essenziale e preso in presenza quasi ossessiva dello spazio. Pittura inquietante, sia che il soggetto sia l'angelo o il tuffatore, la maternità, l'abbraccio o che dir si voglia la lotta per la vita (?) per chi si ama, per chi si vuole avere accanto. Una pittura di tensione, di ricerca, come nelle due figure emblematiche che si cercano, che desiderano incontrarsi, ma dove anche la felicità pare spostarsi, allontanarsi, perdersi, obliarsi essa stessa. Più sicura nelle grafiche, e forse più compiuta, ha nelle tele nuove una "vis" tragica, drammatica che turba, e che, come nel cavallo spesso rappresentato, sa essere in bilico tra realismo ed espressionismo, esprimendo così una sua verità nuova piena di promesse e di risultati, poiché la sua pittura non è frutto di una volontà asettica, ma di una passionalità che trova nella sua cultura gli elementi primi o i "tizzoni" per riscaldarsi, per darsi, quasi savonarolianamente, fuoco, divenendo essa stesso rogo per amore d'arte.

Mario Stefani

Aprile 1985


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