Paola Volpato


Vai ai contenuti

Edizioni limitate - Lapis 2005

Edizioni Limitate > Lapis- 2005

P. Volpato Emily, edizione Materia prima, Mestre, 2005.
50 copie.


Libro d'Arte realizzato da Materia Prima, composto da 18 poesie di Emily Dickinson scelte e tradotte dall'artista e da 18 riproduzioni di disegni stampati su carte cotone a mano Amatruda. Il volume è riprodotto in cinquanta copie firmate dall'artista.

Su carta Amatruda Amalfi e carta pergamena, rilegato con spirale, 25,5 x 18 cm + copertina rigida fatta a mano, 40 pagine.


But Instinct esteem Him, lapis, 12 x 19 cmFrom Blank to Blank, lapis, 12 x 19 cmI dwell in Possibility, lapis, 12 x 19 cmWinter Afternoons, lapis, 12 x 19 cmThis is my letter to the World, lapis, 12 x 19 cmGrowth of Man, lapis, 12 x 19 cmMy wheel is in the dark!, lapis, 12 x 19 cmMy Soul - accused me, lapis, 12 x 19 cmCircumference, lapis, 12 x 19 cmI lived on Dread, lapis, 12 x 19 cmi'm nobody!, lapis, 12 x 19 cmEach Life Converges to some CentreDelight without a Cause, lapis, 12 x 19 cm

10.02.2005
" … Fu come se lo spazio si fosse messo a cantare
A se stesso e agli uomini (J 760)

Versi sontuosi come questi mi hanno richiamato - .. come un diapason, … come un segnale. Si vede che era tempo per me di fermarmi qui, di stare dentro una lunghezza d'onda così tesa a toni essenziali con una concentrazione assoluta.
… Deporre questo mondo come un fagotto
E camminare eretti per la via
Richiede energia - forse agonia-
E' la via scarlatta (J 527)

Versi da meditazione. Con una severità sugli eccessi e fronzoli e orpelli: con una capacità di giudizio spinta dal confronto con il momento supremo come a dire: cosa davvero resterebbe? Che cosa davvero è vero?
Ho percepito in lei un coraggio eroico di "stare" a piè fermo di fronte al vuoto, all'orrido, al pauroso - alla paura stessa - della morte guardata e percepita come presenza - nemica vittoriosa - esplorata e sfidata con un ardito tentativo di penetrarla nel momento supremo.
… Delizia senza causa… (J 774)
Mi attrae la sua imprevedibilità e sintesi, la sua sensibilità che mi ricorda Virginia Wolf di percepire la materia animale e vegetale di cui si sente parte e partecipe.. Essere ispirata dall'ape e dal bruco e sentire il contatto dell'acqua sulla superficie ruvida di una foglia è un ampliare il punto di percezione, epurare le sovrapposizioni e le sovrastrutture, oggettivare in un modo che diventa di assoluti. Cosa è di più perfetto di un essere che non pensa? Cosa più elegante della natura che unisce casualità e complessità?
E mi piace quel suo giocare con il rovescio, con sintesi strettissime e metafore; mi lega la sua polarità tra modestia e alterigia, tra fragilità e sfida, il suo sguardo amorevole e il suo disegno del mondo, con una decisione che parte da una scelta di essere sé: dritta dritta, senza risparmio, con severità e determinazione. Da qui un linguaggio modernissimo spoglio rivolto direttamente al mondo: non all'amato o a una persona solo sua… Ecco: lei non ha nulla di suo e dunque parla a Noi. Nasce da un senso di stima, di sorellanza, quasi di tenera complicità.
Così ho scelto di fermarmi con lei e non brevemente; stare nella sua vibrazione,, farmi bozzolo di Ed, incubare, accordare i miei toni per rivedermi di fronte a una prova di una più stratta purezza e verità da cui scaturire bellezza, addentrarmi in suggestioni di totale nudità mentale - perché comprendo e stimo la sua mancanza di inganno, la sua lietante severità, la sua ricchezza sintetica.
Mi porto di lato - con una " mossa da cavallo" - alla caleidoscopica manifestazione della complessità, alla molteplicità delle forme e dei colori che danno territorio e approdo ed energia al me pittore e mi addentro invece in territori… bianche di maggior sintesi: una ricerca più sommersa e sotterranea: un contemplare il vuoto… quel bianco e nero - luce e ombra - meditazione senza pubblico - guardata nella sua negrità. Sono scaturiti disegni di pura matita senza desiderio diverso da quello della verità. Poi sono nati i vestiti / strati -dove uno strato copre l'altro e l'altro ancora con un segno di memoria coperto… e tutto diventa sempre più ricco e bianco - attraversato il corpo e segnato mnemonico.. come un sudario. Al contrario del nero che assorbe tutto - il bianco non trattiene ,a illumina con leggero moto e disdegno…
In questa mostra dunque porto questi lavori e un libro che raccoglie parte dei disegni - una sfida quasi per me ed una indagine di essenzialità e di sentire più che di dire, una espressione sommersa ermetica e lirica che cerca in profondità senza orpelli."

Paola Volpato



Torna ai contenuti | Torna al menu